La nostra biblioteca

I nostri suggerimenti sui libri da non perdere in tema di innovazione, startups, assicurazioni e non solo! 

L’arte della Vittoria. di P. Knight

Giovane, curioso, fresco di laurea in economia, Phil Knight prende in prestito cinquanta dollari dal padre e crea un’azienda con un obiettivo semplice: importare dal Giappone scarpe da atletica economiche ma di ottima qualità. Vendendole dal bagagliaio della sua macchina, nel 1963, il primo anno di attività, Knight incassa ottomila dollari. Oggi le vendite della Nike superano i trenta miliardi di dollari all’anno.

In un’epoca di start-up, la Nike di Knight è la pietra di paragone, e il suo swoosh ben più di un semplice logo. Simbolo di grandezza e leggiadria, è una delle poche icone riconosciute istantaneamente in ogni angolo del mondo.

Un libro di grande ispirazione da cui poter trarre numerosi insegnamenti di vita. L’arte della vittoria.

Ciò che conta è la bicicletta. di R. Penn

Andare in giro per tutto il mondo, cercando i pezzi perfetti per la propria bici dei sogni.

Un viaggio che ritorna nei posti in cui si è stati bene, dove la felicità si misurava in pedalate che portavano al prossimo paese. Un atto d’amore raccontato “da un sellino”, in costante viaggio verso la prossima meta.

Robert Penn ci racconta con il suo libro, la sua passione per il mezzo con cui ha girato il mondo, cercando di rendergli un omaggio costruendo la “sua” bici perfetta in un excursus storico e tecnico della bici.

Free to focus. di M. Hyatt

La qualità non vale la quantità. È un concetto ancora difficile da assimilare, ma non è detto che stando 12 ore davanti ad un computer, produciamo più che standocene 4. Tutto dipende dalla “salute” della nostra mente, e a quanto riduciamo i vari stress e sollecitazioni che ci distraggono dal nostro obiettivo. Michael Hyatt ci illustra come lavorare meno producendo di più, attraverso uno sguardo approfondito sulla nostra vita.

The Intelligent Investor. di B. Graham

Intraprendente, difensivo, cauto, istintivo. No, non sto indovinando il tuo carattere, ma ti sto elencando i tipi di investitore che potresti essere. Per essere buoni investitori, bisogna sapere in che “tipo” si è, e poi sapere in che ambito ci si sta muovendo. Non bisogna avere un QI stratosferico per fare buoni affari, ma avere un atteggiamento conoscitivo che aiuta a capire le situazioni in cui ci troveremo. Senti di brancolare un po’ nel buio?

La torcia ce la mette Benjamin Graham!

Le armi della persuasione. di R. Cialdini

Cialdini ha raccolto dati ed esperienze con il metodo dell’osservazione partecipante, ovvero studiare un fenomeno dall’interno, entrando a far parte di un ambiente senza svelare le proprie intenzioni, interagendo, osservando e annotando i comportamenti per studiare così al meglio un fenomeno. Si fece assumere come venditore e si fece insegnare le tecniche ed i metodi per ottenere risposte positive dai clienti e vendere di più.
Questi anni gli servirono a sperimentare che ci sono infinite tattiche per farsi dire di sì, ma che la maggior parte di queste rientra in 6 categorie di base, che ha svelato appunto nel suo “Le armi della persuasione”.

Hooked. di N. Eyal

La nostra vita è scandita da gesti e abitudini che rifacciamo costantemente. Alcune di queste però fino a dieci anni fa erano impensabili! Come hanno fatto la tecnologia e il mercato a cambiare le nostre abitudini senza che ce ne accorgessimo? Nir Eyal, che ha passato la carriera nell’ambito videoludico, ci spiega le tecniche con cui si può instillare un’abitudine nelle persone, attraverso uno schema di 4 passaggi.

Il Cigno nero. di N. Kaleb 

 

Prima della scoperta dell’Australia i nostri antenati erano convinti che tutti i cigni fossero bianchi. Poi
hanno osservato che esistono anche i cigni neri. Una sola osservazione può confutare un’asserzione
generale basata anche su millenni di osservazioni. Il saggio di Kaleb tratta del forte impatto di alcuni avvenimenti rari e imprevedibili e della tendenza umana a trovare retrospettivamente spiegazioni semplicistiche di questi eventi. Un must per chi, come noi, studia l’incertezza o gli eventi inattesi.

La mucca viola. di Seth Godin

 

Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all’elenco, c’è da aggiungere un’altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto.

Steve Jobs. di Walter Isaacson

 
Più di quaranta colloqui personali con Steve Jobs in oltre due anni, e più di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno permesso a Walter Isaacson di raccontare l’avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell’economia e del business: computer, cinema d’animazione, musica, telefonia, tablet, editoria elettronica. Se non lo hai ancora letto, scopri di più su questo libro leggendo la nostra recensione ed acquistalo cliccando sull’immagine .

Partire leggeri. di Eric Ries


Probabilmente il più importante dei libri sull’argomento “lean startups”, Partire leggeri applica il modello inventato dalla Toyota negli anni ’70 al mondo startups.  Eric Ries è un ingegnere informatico, imprenditore ed autore americano, che ha teorizzato ed applicato questa metodologia a numerosi progetti ed aiutato moltissimi imprenditori nel mondo a lanciare la propria impresa. Se non lo hai ancora letto, scopri di più su questo libro leggendo la nostra recensione ed acquistalo cliccando sull’immagine qui di seguito.