La mucca viola. di Seth Godin

Riccardo Fioroni

24 Aprile 2021

A ME GLI OCCHI

Il pregio di essere differenti

 

C’è un artista contemporaneo di nome Florentjin Hofman che crea installazioni a tema animali, talvolta molto grandi e variopinte.
Una delle sue più famose, è una paperella da bagno gigante lasciata libera per i mari del mondo.
Ed è surreale vedere questa Papera sbucare nei luoghi più disparati del mondo, e diventare assoluta protagonista delle immagini che la ritraggono. Anche se dovesse finire davanti alla Statua della Libertà, c’è comunque una Paperella da bagno che sbuca nella baia, come se l’Oceano fosse una gigantesca vasca da bagno!!

Come fai a non guardarla?

E’ una cosa differente, che attrae curiosità e sguardi distratti. Sisi, hai visto bene. E’ proprio una paperella!
Il libro di Seth Godin, “La Mucca Viola”, fa leva proprio su questo. Su un qualcosa di “differente”, che possa rapire l’attenzione immediatamente.
Il mercato a cui ci rivolgiamo è cambiato, e anche quelle regole base che sapevamo, sono cambiate.
Una volta si poteva ottenere un buon successo seguendo il metodo delle 7 P: prodotto, prezzo, promozione, posizionamento, pubblicità, packaging, passaparola.

 

paperella_gonfiabile

Ad ora però, le dinamiche del mercato sono cambiate, per alcuni semplici motivi, primo tra tutti, che i problemi più grandi e ovvi, sono già stati risolti e i consumatori hanno meno problemi impellenti da risolvere.
Il secondo è che il cliente è più difficile da raggiungere, perché tende ad estraniarsi e a non seguire le imprese e i loro prodotti, gli slogan non sono più un momento in cui scorrere potenziali risorse da comprare, ma perdite di tempo tra un programma e l’altro, semplicemente perché ha tutto quello che desidera e gli serve.

Il libro ha un sottotitolo che recita “Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone” e quindi diciamo che alle canoniche “P”, è come se ne volesse aggiungere un’ottava, quella di Purple Cow.
L’illuminazione la ebbe durante un viaggio in Francia, quando il paesaggio bucolico delle campagne da attrazione idilliaca diventò presto noioso, e nessuno ci fece più caso.
Come faceva una cosa così bella a venire a noia così presto? Perché per quanto bella, quella sconfinata landa era qualcosa di già visto, che ti attira per poco tempo, non cattura la tua attenzione a lungo.

 

"La cosa veramente rischiosa è essere prudenti"

 

Da lì l’idea che se ci fosse stata una mucca viola in quel paesaggio, forse la sensazione sarebbe stata diversa!

Facciamo finta di porre il paesaggio francese su una curva di diffusione e rendiamolo simile ad un prodotto: questa curva sarà a campana, che avrà a sinistra gli “Early adopters” ovvero coloro che saranno subito entusiasti di quanto di bello possa offrire uno scorcio di Francia. A seguire la maggioranza delle persone (a loro volta suddivise in precoci e tardive), mentre alla destra della curva ci sono i ritardatari, che si accorgono del paesaggio solo quando non si vede più bene.

Questa curva è anche quella dei prodotti, solo che anziché il paesaggio vi è l’acquisizione e l’eccitazione per il prodotto. Il libro pone l’attenzione come sul vecchio marketing si cercasse di focalizzarsi sulla maggioranza delle persone, che è il più numeroso, orchestrato normalmente dal complesso industriale-televisivo, indirizzato alle masse, solo che ad ora questo metodo sembra non supportare più le spese proprio per i motivi sopracitati. Per questo la strategia punta proprio agli Early Adopters e non più alla maggioranza ma alla nicchia di mercato.

 

E’ necessario trovare una piccola fetta della torta che abbia una reazione positiva al nostro prodotto.

Si profila quindi la necessità di creare un prodotto differente per uno specifico target di persone. Dopotutto è più facile essere leader di una piccola cerchia di consumatori piuttosto che dello sconfinato mercato generale.

I punti salienti del libro sono come accaparrarsi questa fetta di mercato e una digressione sul rischio e la paura, dove ci viene ricordato che le critiche sono necessarie e sono fondamentali per la nostra crescita e quella del prodotto stesso. Molte aziende per non incorrere nella critica, crea prodotti blandi che i consumatori rigettano.

La frase che riassume un po’ il tutto è

“La cosa veramente rischiosa, è essere prudenti”

 

E’ il libro perfetto per chi vuole differenziare le sue idee, guardando al mercato con un occhio più critico e nuovo, cercando di capire i limiti del vecchio panorama del mercato per trovare le nuovi fonti di diffusione del prodotto, puntando su due fattori imprescindibili dell’uomo: l’attenzione, e la curiosità!

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