Partire leggeri di Eric Ries

Claudio Cancellieri

20 Marzo 2021

Energie positive e metodo snello: come costruire una startup di successo.


Pensando al Giappone mi vengono in mente i samurai, le ciabatte di legno, il sushi, i videogiochi…
…e la produzione snella. Eh si, perché il metodo “lean”, uno dei più efficaci in termine di gestione e produzione, ha solide radici proprio nella terra del Sol Levante.


La lean production deve la sua origine ad una serie di scelte aziendali prese dalla Toyota nel post-guerra, fino agli anni ’70. Questa filosofia nacque con il preciso intento di passare da una visione di “massa” taylorista-fordista basata sull’offerta, ad una che sposava la domanda, in modo che la produzione fosse legata strettamente ad essa.
Al tempo la Toyota non era il gigante di oggi, ma una piccola impresa automobilistica, con macchinari vecchi e bassissime quote di mercato; un contesto in cui era difficile applicare il principio della catena di montaggio. 


Eric Ries nel suo libro “Partire Leggeri” prende spunto proprio dal Metodo Toyota e dal Design Thinking (una teoria di design che unisce la creatività con soluzioni operative) ed applica la logica “snella” al mondo delle startup.

I founders spesso si innamorano della propria idea e della propria “vision” ma Eric Ries ci spiega come sia fondamentale sperimentare, verificare ed “aggiustare il tiro” o magari “fare pivot” (cambiare modello di business, oppure cambiare mercato di riferimento, target) perché nessuno vuole creare un prodotto che nessuno comprerà!

“Il fallimento maggiore è l’eseguire efficacemente un piano che non porta da nessuna parte.”

Il cuore di questo libro è rappresentato dal mantra “Creazione-Misurazione-Apprendimento”: ovvero la trasformazione delle idee in prodotti, seguita dall’analisi delle reazioni della clientela, e a quel punto, comprendere se ci sono i presupposti per perseverare o svoltare.


Il libro è diviso in tre macroaree che spiegano nel dettaglio tutto il processo imprenditoriale: 

Visione, in cui si pone l’accento sull’importanza della disciplina manageriale e di alcune caratteristiche essenziali che deve avere una startup per essere efficace;

Guida, dove si segue l’evoluzione della propria idea in seguito allo sviluppo di un minimo prodotto fattibile (MVP) che ci permette di iniziare il nostro ciclo di feedback. Minimo non vuol dire piccolo, ma deve essere (in linea con il Metodo) il più “snello” possibile


Accelerazione, ovvero la crescita del nostro prodotto, vista dal comportamento della clientela e da cosa può generare entrando in contatto con la nostra idea, fino ad analizzare i vari tipi di crescita in cui potremmo imbatterci.

L’intento del libro è quello di accompagnare il lettore verso un sistema “adattivo”, in cui ci si mette sempre in gioco e si cambia in base alle esigenze. In una startup, l’idea vale 1, il restante 99 è execution! 


Tutto si gioca sulla malleabilità, sulla capacità di adattamento all’ambiente che ci circonda e a quanto siamo in grado di cogliere i messaggi che riceviamo. 

Questo libro è un must per chiunque voglia approcciare al mondo delle startup, se sei curioso di saperne di più, puoi acquistare il libro cliccando il pulsante di seguito. Quando lo avrai letto facci sapere che ne pensi!

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