Steve Jobs di Walter Isaacson

Riccardo Fioroni

9 Aprile 2021

OLTRE LA MELA

Steve Jobs tra il mito e l’uomo

 

La parte più difficile, in questi casi, è far capire.

Come posso trasmettere a quelli che leggeranno una cosa che scrivo, ciò che ho provato parlando con una persona, guardandola negli occhi o sentendo i suoi pensieri? C’è una parte emozionale nel raccogliere le informazioni per una biografia che rischia sempre di sfuggire, ed è proprio quella più potente, che non rispetta l’ordine logico-cronologico delle cose.

Descrivere una persona non è semplice come narrare un fatto storico. Un profilo umano è un universo di pregi, difetti, ossessioni e paure che devono entrare nella punta di una penna, sulla riga di un foglio.

E soprattutto, quest’universo è contraddittorio e fragile.

Ecco, partire da un assunto comune a tutti per raccontare la storia di una delle menti più brillanti del XXI secolo, è un buon inizio. E’ proprio così! Anche Steve Jobs, fuori dalla sua creatura di Cupertino e oltre il suo iconico outfit minimal, è stato un essere umano che si arrabbiava, si barcamenava, andava in ansia e faceva i suoi sbagli. 

 

Il lavoro di Walter Isaacson, che ha tratteggiato le vite tra i tanti anche di Kissinger e Benjamin Franklin, è stato proprio quello di prendere l’aura del mito di Jobs, e scontornarla, per renderla meno artificiosa e più tangibile.

 

steve jobs

L’errore che commettiamo spesso, è quello di vedere una figura importante e famosa e pensarla diversa da noi, come se fosse fatta della sostanza delle copertine su cui il suo volto compare. Anche le leggende, le persone influenti e i miti, hanno una vita privata, e il lavoro che fa Isaacson è proprio prendere l’immagine ideale che tutti abbiamo avuto di Steve Jobs, farci una palla di carta e buttarla in un cestino, per farci aprire gli occhi non sulla “creatura” Steve Jobs, ma sul suo profilo umano che forse in tanti non conoscono o non ricordano avendolo visto presentare iPhone a nastro.

 

Il libro si presenta come uno spaccato sincero di un uomo che si racconta ed è raccontato da più voci, quelle dei familiari, amici, colleghi ma anche rivali. Quasi cento colloqui diluiti in due anni di Isaacson con Jobs hanno creato la grande spina dorsale del libro, che tuttavia non riceverà mai un feedback personale dall’uomo che figura sulla copertina. Jobs non impose alcun vincolo o filtro sul testo, e non pretese di leggerlo prima della pubblicazione, incoraggiando anzi tutte le persone che hanno parlato di lui a raccontare semplicemente la verità, come fece lui in molti passaggi in cui parla in maniera schietta e

talvolta brutale dei suoi colleghi, amici e nemici.

 

La biografia comincia con Jobs pellegrino nel mondo, quando viene dato in adozione dai suoi genitori naturali, cosa che lo fece sentire per tutta la vita come un abbandonato, un pezzo fuori posto. Questo lo porta a sviluppare un lato anticonformista e ribelle, fino all’università dove il carattere complesso di Jobs si colora di tante nuove sfaccettature, anche borderline, anche avventate e istintive. Dalle diete fruttariane e vegane, al dormire sui pavimenti delle stanze dei compagni, ad alcune scelte di natura spirituali particolari, come il non lavarsi, che ha portato avanti fino a inizio anni ’80.

 

Un libro di 600 pagine in cui si incontrano i calli di una vita vissuta in tante forme differenti e uno scorcio di vita dagli anni ’70 ai primi 10 del XXI secolo, in cui assistiamo al progresso tecnologico visto dagli occhi di un uomo che aveva la briga di volerlo cambiare quel mondo, in cui aveva mosso i suoi primi passi. In alcuni casi entrando in contatto con le idee di altre persone e migliorandole con la sua innata creatività, che gli ha permesso col tempo di generare tutto quello che oggi è Apple.

 

 

Alla fine possiamo dire che Isaacson è riuscito a rendere giustizia a Jobs?

 

Assolutamente si, ma non incensando il personaggio, piuttosto mettendo a nudo l’uomo, ponendolo tra di noi, per permetterci di guardare da vicino, quella che a tutti gli effetti, nelle sue ossesioni e ambizioni, era una persona come noi. 

E’ il libro giusto per chi vuole approfondire la vita di una delle menti più brillanti del nostro secolo, e per chi vuole realizzare che spesso l’unica cosa che ti differenzia da tutte le altre persone, come ama ripetere del resto lui, è il mood di essere “Foolish”, affamato, per mordere il mondo di opportunità che aspetta solo chi se le va a prendere

 

 

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