La seconda vita delle cose dimenticate

L’Adidas e la sua idea per il riutilizzo della plastica

Riccardo Fioroni

Riccardo Fioroni

Curioso di natura, mi piace tutto quello che non conosco. Unica eccezione le assicurazioni, di cui scrivo e di cui sono appassionato, pur conoscendole!

1200.
Gli Arabi, per la produzione della carta, riutilizzano stracci di tessuti e lino, tecnica che poi importeranno in Europa in quel periodo.

Si può definire una delle prime attività di riciclo della storia.

 

1945.
Daniel Sempere, a undici anni viene portato dal padre, proprietario di un modesto negozio di libri usati, nel Cimitero dei Libri dimenticati, una biblioteca gigantesca dove vengono conservanti migliaia di libri che altrimenti sarebbero andati persi.
La tradizione del luogo vuole che chiunque entri per la prima volta in quel luogo scelga un libro, e lo conservi con sé per tutta la vita. La scelta del piccolo Daniel ricadde su “L’Ombra del Vento” del misterioso Julian Caràx.

 

1971.
Robert Haillet è un tennista francese che gode di buoni successi, tant’è che l’Adidas, nel 1963, decide di dedicargli le prime scarpe da tennis totalmente in pelle della storia, che lui stesso indosserà in tutte le competizioni che lo vedranno protagonista dal 1965 a proprio il 1971, anno del suo ritiro.
Orfane di padrone, queste scarpe trovarono subito un nuovo proprietario, perché il fondatore stesso di Adidas, Adolf Dussler, aveva già steso un contratto di collaborazione con un talentuoso tennista americano, Stanley Roger Smith.

 

2011

Dopo che nel 1988 entrarono nel Guinness World Record per aver venduto 22 milioni di paia in un anno, e dopo essere state consacrate negli anni ’90 come “Sneakers più Influenti della Storia”, l’Adidas interrompe la produzione delle Stan Smith.
Tuttavia, a furor di popolo, vennero rimesse in commercio nel 2014, con un modello omaggio alla versione tradizionale in vendita tutt’oggi.

Il dibattito sull’ecologia e sulla prospettiva di un’economia sostenibile che possa andare a braccetto con l’ambiente, è qualcosa che ci riguarda da tantissimo tempo, e su cui stiamo imparando sempre più a convivere. Il nostro pianeta da tempo subisce l’impatto della nostra impronta, e adesso la nostra economia volge verso una svolta sempre più “green”.


Un punto strategico è sicuramente il riciclo.

Riutilizzare qualcosa permette di non crearne di nuove diminuendo vari consumi, ed è per questo che ultimamente sempre più prodotti vengono creati con plastiche riciclate o comunque con materiali di recupero.


L’inciso di Luis Zafòn e del suo romanzo “L’Ombra del Vento”, è un esempio in prosa di come il riciclo doni una nuova prospettiva alle cose.
Tanti libri che altrimenti andrebbero dispersi, buttati chissà dove, vengono invece raccolti in questa Biblioteca, per essere presi nuovamente da chiunque entri in quel luogo, per donargli nuova vita e mantenere ancora viva la sua storia.

Come la plastica sprecata nei mari che viene utilizzata nuovamente per fare delle scarpe o delle magliette, o usata di nuovo per rifare bottiglie.
Il fine è creare una sorta di “economia circolare” in cui il senso è che quello che noi buttiamo, non sempre vuol dire che sia finito, e che può invece essere riutilizzato ancora e ancora.

Un po’ come un buon libro.

Ed è per questo che Adidas ha usato come pretesto la sua calzatura più iconica per porre l’attenzione sul riciclo della plastica, vera e propria piaga ambientale che viene dispersa ovunque e che ormai si trova in qualunque anfratto del pianeta.

 

Il colosso tedesco, in collaborazione con Mojo Supermarket, ha ideato una campagna semplice e diretta:

Ricicla le tue bottiglie di plastica negli appositi distributori, riceverai il voucher di sconto per comprare le nuove Stan Smith “sostenibili”.

 

La campagna mira a incoraggiare il pubblico a riciclare e salvaguardare il mondo da prodotti di scarto dispendiosi. Il cliente starà attento a quella bottiglia vuota in più o in meno perché poi potrebbe comprarci un paio di scarpe, ma è altresì vero che intanto salvaguarda, nel suo piccolo, anche l’ambiente.

 

Come funziona? Per prima cosa, si inserisce la bottiglia di plastica vuota nella macchina, che confermerà se la bottiglia è riciclabile o meno, e poi farà uscire un buono, che sarà applicabile in ogni store Adidas come pagamento.
Queste Stan Smith hanno tomaie bianche “Primegreen”, materiale di riciclo ad alte prestazioni, collocate su suole bianche in gomma riciclata. L’obiettivo dell’Adidas è quello di creare calzature prive di poliestere vergine entro il 2024.

 

I primi distributori automatici Stan Smith si trovano presso il negozio Adidas Flagship di New York e Parigi, ma altri distributori automatici verranno lanciati a livello globale entro la fine dell’anno

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